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Il tema

Editoria e copyright

Giornalismo, diritto d'autore, consenso sui dati e tracciabilità di ciò che è generato. Non la sicurezza tecnica.

4 pezzi

L'editoriale

Chi deve dimostrare come è nato un testo

Come si dimostra se un testo è stato scritto da un'intelligenza artificiale, chi è obbligato a dichiararlo, cosa dice l'articolo 50 del regolamento europeo e cosa cambia per un editore o per chi pubblica contenuti: la risposta corta è che l'obbligo di marcare i contenuti è del fornitore del modello, mentre la prova finisce quasi sempre in mano a chi ha premuto invio. Qui i pezzi che seguono quello scarto, dai marcatori statistici alle cause sul diritto d'autore.

Dall'11 agosto i modelli più recenti di Claude lasciano una firma statistica nelle parole che generano. Nasce per rispondere all'articolo 50 del regolamento europeo, ma il costo di dimostrare come è nato un testo scivola su chi quel testo lo pubblica: l'obbligo è del fornitore, la prova la fornisce l'azienda che ha premuto invio.

Questa sezione tiene insieme quattro cose che i giornali trattano separate e che separate non sono: il giornalismo, il diritto d'autore, il consenso sui dati e la tracciabilità di ciò che è generato. Sono lo stesso problema visto da quattro parti — chi possiede il materiale con cui questi sistemi sono costruiti, e chi risponde di quello che producono.

Meta ha lanciato Muse Image collegandolo per impostazione predefinita alle foto pubbliche di Instagram di chiunque venga nominato in un prompt: il consenso capovolto non è un incidente, è una scelta di progetto, e le scelte di progetto dicono più delle informative. L'industria musicale, dal canto suo, si è data due bollini da sola, prima di qualsiasi regolatore: quando un settore si autoregola in anticipo, di solito sa cosa sta per arrivare.

Poi c'è il tribunale. Il New York Times e altre testate hanno chiesto sanzioni contro OpenAI per prove nascoste nella causa sul copyright: la vicenda riguarda la verificabilità delle promesse molto più del destino di un singolo processo.

Qui non trovate la sicurezza tecnica dei sistemi: quella sta in Guasti e sicurezza.

Lukas Ferrazzi

10 luglio 2026

La fiducia che OpenAI non riesce a dimostrare in tribunale

Il New York Times e altre testate chiedono sanzioni contro OpenAI per aver nascosto prove nella causa sul copyright. La vicenda dice più sulla verificabilità delle promesse dell'AI che sul destino di un singolo processo.

8 luglio 2026

Il consenso capovolto dietro Muse Image

Meta ha lanciato Muse Image collegandolo di default alle foto pubbliche di Instagram di chiunque venga menzionato in un prompt. Dietro il nuovo modello di generazione immagini si vede una scelta di design che dice molto su come le grandi aziende tech trattano il consenso.