Il metodo
Ogni pezzo nasce dallo stesso processo. Qui c'è scritto per intero, così puoi giudicare tu se fidarti.
Tre modi di entrare
Un pezzo si può cercare per tre strade diverse, e sono indipendenti. La prima è l'uso: cosa l'intelligenza artificiale fa nella storia, quale compito le è stato affidato e com'è andata. È la strada che conta di più, perché è la domanda di chi deve decidere se metterla a fare qualcosa.
- Sul campo
- Prove, misure e sistemi costruiti in prima persona: cosa ho fatto fare all'AI e com'è andata, coi numeri del progetto.
- Assistenti e copiloti
- Sistemi che rispondono o affiancano una persona in un compito: assistenti clienti, agenti conversazionali, copiloti di programmazione e d'ufficio.
- Agenti autonomi
- Agenti che eseguono azioni senza supervisione puntuale, sicurezza offensiva e difensiva, robotica, comportamenti oltre il previsto.
- Decisioni su persone
- L'AI che valuta, seleziona, ordina o prevede: selezione del personale, scoring, raccomandazione, analisi di documenti per decidere.
- Testi e immagini
- Generazione e trasformazione di testo, immagini, audio e video, e la tracciabilità di ciò che è generato.
- Riconoscimento e sorveglianza
- Identificazione di persone, riconoscimento facciale, scansione di comunicazioni, monitoraggio.
Non tutti i pezzi hanno un uso: quando l'AI compare solo come oggetto di una norma, di una causa o di un movimento di borsa, il pezzo resta senza questa etichetta invece di prenderne una falsa.
La seconda strada è il tema, cioè su cosa incide: Lavoro e competenze, Leggi e vigilanza, Costi e ritorno, Borsa e investimenti, Editoria e copyright, Guasti e sicurezza.
Le rubriche: la prova che pretendono
La terza strada dice come un pezzo è costruito. Ogni rubrica esiste per la prova che pretende, non per l'argomento di cui parla: la scelta dipende da cosa regge in mano, non da cosa suona meglio. Se per una storia non ho niente di solido, non la scrivo.
- Il conto
- Un conto rifatto voce per voce, sui listini ufficiali, con le assunzioni dichiarate nella frase in cui compare il numero.serve: un listino, una fattura o un preventivo, con la sua data
- La scadenza
- Una data che obbliga qualcuno a fare qualcosa, e cosa comporta per un'impresa che non ha un ufficio legale.serve: il testo normativo o l'atto, con articolo e data di efficacia
- Il guasto
- Un guasto documentato, ricostruito fino alla causa tecnica. La morale («mancava metodo») non è una causa.serve: un post-mortem ufficiale, un bollettino di incidente o una segnalazione riproducibile
- La prova
- Una promessa di un fornitore messa alla prova, col verdetto e col nome del prodotto, anche quando il verdetto è no.serve: il claim come è scritto dal fornitore, più una misura che non viene da lui
- Il precedente
- Una notizia accostata a un fatto anteriore che ne ribalta la lettura. Se il precedente non esiste, non esiste il pezzo.serve: due fonti, di cui una anteriore alla notizia
Escono due pezzi a settimana.
Da dove vengono i numeri
Da due posti, e dico sempre quale. Dai documenti pubblici, cioè listini ufficiali, documentazione, post-mortem, note di versione, valutazioni indipendenti, letti alla fonte e non ripresi da chi li cita. Oppure dai progetti che seguo, con il cliente anonimo ma la cifra no. Se un dato è parziale o stimato lo scrivo, e quando un numero che servirebbe non ce l'ho, scrivo che non ce l'ho invece di riempirlo.
Come scelgo le notizie
Quando il pezzo parte da una notizia, faccio almeno quattro ricerche su ambiti diversi: regole e istituzioni, modelli e ricerca, imprese e mercato, lavoro e società. Solo notizie uscite nelle ultime 72 ore. Prima di scrivere una riga verifico che il fatto sia riportato da almeno due testate indipendenti tra loro. Se non regge la verifica, non se ne parla.
Le fonti
Uso solo fonti di primo livello:
- agenzie di stampa: Reuters, AP, AFP, Bloomberg, ANSA;
- grandi testate internazionali: Financial Times, The Economist, Wall Street Journal, New York Times, The Guardian, BBC;
- riviste di settore: MIT Technology Review, Nature, Science, Wired;
- stampa italiana di riferimento: Il Sole 24 Ore, Corriere della Sera, Repubblica;
- firme e analisti riconosciuti nel campo, citati per nome.
Niente aggregatori, niente comunicati stampa rimasticati, niente video di creator.
Cosa non copro
- puri annunci di prodotto, senza implicazioni per chi lavora;
- round di finanziamento, a meno che non raccontino qualcos'altro;
- classifiche e benchmark fine a sé stessi;
- previsioni senza dati sotto.
Come scrivo
Ogni pezzo ha una tesi mia e almeno una affermazione su cui si può dissentire. Se non ho niente da dire, il pezzo non esce. Niente hype, niente superlativi di rito, niente formule da testo generato. Scrivo per chi lavora nelle imprese italiane e vuole capire cosa cambia davvero, non per chi colleziona notizie.
Revisione umana
Uso strumenti di intelligenza artificiale nella ricerca e nella stesura, e lo dichiaro in fondo a ogni pagina. Ma ogni pezzo lo rileggo, lo correggo e lo pubblico io. La responsabilità editoriale, incluso ogni errore, è mia: lukas.ferrazzi@rassegnaai.com.