Il metodo
Ogni editoriale nasce dallo stesso processo, tutte le mattine. Qui c'è scritto per intero, così puoi giudicare tu se fidarti.
Come scelgo le notizie
Ogni mattina faccio almeno quattro ricerche su ambiti diversi: regole e istituzioni, modelli e ricerca, imprese e mercato, lavoro e società. Prendo in considerazione solo notizie fresche, uscite al massimo nelle ultime 72 ore. Prima di scrivere una riga, verifico che il fatto sia riportato da almeno due testate indipendenti tra loro. Se non regge la verifica, non se ne parla.
Le fonti
Uso solo fonti di primo livello:
- agenzie di stampa: Reuters, AP, AFP, Bloomberg, ANSA;
- grandi testate internazionali: Financial Times, The Economist, Wall Street Journal, New York Times, The Guardian, BBC;
- riviste di settore: MIT Technology Review, Nature, Science, Wired;
- stampa italiana di riferimento: Il Sole 24 Ore, Corriere della Sera, Repubblica;
- firme e analisti riconosciuti nel campo, citati per nome.
Niente aggregatori, niente comunicati stampa rimasticati, niente video di creator.
Cosa non copro
- puri annunci di prodotto, senza implicazioni per chi lavora;
- round di finanziamento, a meno che non raccontino qualcos'altro;
- classifiche e benchmark fine a sé stessi;
- previsioni senza dati sotto.
Come scrivo
Ogni pezzo ha una tesi mia: se una notizia non mi suggerisce niente da dire, quel giorno il pezzo non esce. Niente hype, niente superlativi di rito, niente formule da testo generato. Scrivo per chi lavora nelle imprese italiane e vuole capire cosa cambia davvero, non per chi colleziona notizie.
Revisione umana
Uso strumenti di intelligenza artificiale nella ricerca e nella stesura, e lo dichiaro in fondo a ogni pagina. Ma ogni pezzo lo rileggo, lo correggo e lo pubblico io. La responsabilità editoriale, incluso ogni errore, è mia: lukas.ferrazzi@rassegnaai.com.