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L'uso

Decisioni su persone

L'AI che valuta, seleziona, ordina o prevede: selezione del personale, scoring, raccomandazione, analisi di documenti per decidere.

4 pezzi

L'editoriale

Quando il sistema non risponde: sceglie

Se si può usare l'intelligenza artificiale per selezionare i curriculum, cosa dice il GDPR sulle decisioni automatizzate, quando serve una revisione umana e come si contesta un esito: la differenza che conta non è tecnica ma di natura — un modello che scrive una mail produce un testo, un modello che ordina duecento candidature produce un esito, e qualcuno non verrà chiamato senza saperlo mai. Qui i sistemi che decidono, e le regole che li riguardano.

C'è una differenza di natura tra un modello che scrive una mail e un modello che ordina duecento curriculum. Nel secondo caso non produce un testo, produce un esito: qualcuno viene chiamato e qualcun altro no, e nessuno dei due lo saprà mai.

Uno studio di Princeton e University of Chicago mostra che i modelli linguistici segregano i candidati più di quanto facciano le persone, anche partendo senza alcun pregiudizio. Il pregiudizio non viene ereditato dai dati: si forma nel disegno del sistema. È il dato che smonta la difesa più comune — «l'algoritmo è neutro, dipende da cosa gli dai in pasto».

Il diritto se n'è accorto prima delle imprese. Nel decreto sull'AI Act il Garante della privacy ha provato a scrivere una regola sulle decisioni di lavoro affidate a un algoritmo mentre il dibattito parlamentare era altrove, e il rinnovo del contratto della sanità pubblica ha già fissato due obblighi: avvisare prima, e tenere umana la responsabilità dopo.

La stessa logica governa mondi che sembrano innocui. L'investimento di Meta in intelligenza artificiale serve a vendere più pubblicità, non a inseguire i chatbot: un sistema che sceglie chi vede cosa è, a tutti gli effetti, un sistema che decide su persone.

Qui stanno selezione, scoring, ordinamento, raccomandazione, analisi di documenti per decidere. Il criterio d'ingresso è uno: dalla decisione dipende qualcosa per qualcuno.

Lukas Ferrazzi

Borsa e investimenti · 8 luglio 2026

L'AI di Meta non insegue i chatbot. Vende più pubblicità

Ben Thompson ha scritto per Zuckerberg il discorso che vorrebbe sentirgli fare alla prossima earnings call. Dietro l'esercizio retorico c'è una tesi che riguarda chiunque faccia marketing con l'AI, l'investimento miliardario in infrastrutture non compra intelligenza generale, compra spazio pubblicitario che prima non esisteva.