Quando entrano in vigore gli obblighi dell'AI Act, cosa deve fare un'impresa italiana e da quale data, cosa prevede il Data Act sui dati delle macchine connesse, se una decisione automatizzata sul personale è legale: le date che contano sono poche e i testi che le fissano sono pubblici, articolo per articolo. Qui ogni pezzo cita l'atto e la data di efficacia, perché una scadenza senza il suo articolo non è una scadenza.
Mentre l'opposizione discuteva di telecamere in piazza, il Garante della privacy provava a scrivere nel decreto sull'AI Act una regola sulle decisioni di lavoro affidate a un algoritmo. Le due cose hanno avuto un peso mediatico opposto e un peso pratico opposto: la telecamera fa titolo, la clausola sul personale entra in ogni ufficio del paese.
Questa sezione segue le regole così come arrivano sul tavolo di un'impresa: con l'articolo, la data di efficacia e la sanzione, non con il commento. La Banca centrale europea ha chiesto alle banche più importanti dell'area euro un piano concreto sui rischi informatici legati ai modelli avanzati entro il 31 ottobre 2026: non una raccomandazione, una scadenza. E su Chat Control il Parlamento europeo ha lasciato in vigore la scansione di massa delle comunicazioni private fino al 2028 pur avendo una maggioranza di voti contrari: a decidere è stata una soglia procedurale, e quella soglia dice più della norma.
C'è poi una regola che nessun parlamento ha votato. L'approvazione del governo americano che ha sbloccato il rilascio globale di GPT-5.6 mostra un passaggio autorizzativo che pesa su un'azienda europea quanto una direttiva, senza che quell'azienda possa fare nulla per influenzarlo.
Qui stanno leggi, decreti, autorità e organismi. Non le cause fra privati — quelle, quando riguardano testi e diritto d'autore, stanno in Editoria e copyright — e non le opinioni su cosa il legislatore dovrebbe fare: la rassegna riporta ciò che è scritto, e dice quando è scritto male.